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LoA Camp 2008, Kandersteg: il racconto

settembre 16th, 2008 Posted in Dalle squadriglie

Il contingente italianoLa squadriglia Squali del Modica 2 è stata scelta, insieme alle Gazzelle del Genova 7 e i Delfini del Marghera 1, per rappresentare l’AGESCI al LoA Camp, il campo internazionale di Lands of Adventure. Lands of Adventure è un progetto promosso dal WOSM – area Europa per i ragazzi in età di reparto con l’obiettivo di sviluppare una maggiore consapevolezza della cittadinanza europea. Le squadriglie che hanno aderito all’iniziativa hanno superato una sfida (LoA day) e realizzato un’impresa. Ma solo poche, fortunate e meritevoli squadriglie hanno potuto partecipare al campo. Così la squadriglia Squali, composta da Orazio (capo squadriglia), Simone (vice), Anthony, Giulio, Luis e Salvatore, accompagnata dal capo reparto Dario, si è recata fino a Kandersteg (Svizzera) per vivere questa magnifica esperienza internazionale. Leggiamo il racconto direttamente dalla penna dei protagonisti.

Il LoA Camp, svoltosi nella base scout di Kandersteg in Svizzera dal 10 al 15 Agosto, è stato per noi Foto di gruppo con i turchiun’esperienza fantastica sotto tutti gli aspetti. Abbiamo socializzato molto con le altre cinque nazioni presenti (inglesi, greci, portoghesi, danesi, turchi) e inoltre noi italiani siamo riusciti a rappresentare il nostro paese nel migliore dei modi: abbiamo ricevuto anche applausi per lo stile e per il nostro grido di squadriglia aggressivo e sicuro di sé.

Dopo più di 24 ore di viaggio in treno, appena arrivati al campo, abbiamo montato la tenda e siamo stati accolti dallo staff capi, tra cui gli italiani Nicola Mastrodicasa (della pattuglia nazionale E/G), Lara Parenti e Francesca Montoci (CNGEI): dei capi veramente simpatici e accoglienti. Il campo è iniziato con una cerimonia d’apertura molto bella che è servita soprattutto a farci conoscere. Il secondo giorno si è partiti subito in hike. I capi hanno abbinato tutte le squadriglie e noi siamo stati accoppiati con una squadriglia turca. E’ stata la prima attività del campo, chiamata Eur Hopping. L’obiettivo era di raggiungere un lago a quota 1600 m, salendo per i sentieri sulle montagne e risalendo un fiume. L’hike, oltre a farci scoprire posti meravigliosi ed introvabili, ci ha anche dato la possibilità di fraternizzare parecchio con i ragazzi turchi. Ritornati al campo, nel pomeriggio è cominciato a piovere: “attività” che ci ha accompagnato fino alla nostra partenza e che ha messo a dura prova la nostra tenda. L’intero campo è stato intenso e pieno di tante attività, una più bella dell’altra. Vogliamo qui ricordarne alcune.

IMG_2330.jpgIl Food festival, in cui ogni nazione preparava dei piatti tipici. Ovviamente noi italiani abbiamo avuto un successone: molte persone erano infatti attratte dal cibo tipico delle nostre zone, come la pasta col pesto alla genovese e, da parte nostra, la vastedda e il biancomangiare. Il Forum, una riunione a cui partecipava un membro per ogni squadriglia e dove venivano discussi i problemi dell’Europa e cosa possiamo fare noi scout al riguardo. IMG_2408.jpgI Giochi senza frontiere, che ogni giorno mettevano alla prova ogni membro della squadriglia. L’Express Eur self, consistente in varie attività di espressione, tra cui teatro, disegno e fotografia. L’European village, in cui ogni nazione ha organizzato un laboratorio manuale per insegnare una tecnica ai ragazzi che partecipavano agli incontri. L’Europe@eurdoor, un’attività-gioco in cui si doveva scoprire la cittadina di Kandersteg, ritrovando i luoghi indicati in alcune foto e rispondendo ad alcune domande curiose, come ad esempio cercare la persona più anziana della cittadina o il numero di stanze di un albergo. Abbiamo anche fatto un gioco notturno e un fuoco di sottocampo (ma senza fuoco, perché pioveva a dirotto), in cui abbiamo potuto conoscere nuovi bans e nuove canzoni di altre nazioni ed in tutte le lingue, che ora porteremo all’interno del nostro reparto.

IMG_2474.jpgDurante il campo, inoltre, è stato divertente scambiare i fazzolettoni ed i distintivi con gli altri scout: ce ne siamo portati a casa decine! L’ultimo giorno di campo si è concluso la sera con la cerimonia finale. Il nostro sottocampo è stato proclamato vincitore e questo ci ha fatto ancora più contenti. La cerimonia di chiusura è stata molto emozionante, perché ci ha uniti, come del resto per tutto il campo, sotto la fratellanza scout, che va ben oltre i confini delle singole nazioni e ci ha fatto anche capire che non ci saremmo più rivisti perché essere lì è stata un’occasione unica nella nostra vita. In questo modo, tra abbracci e saluti, si è conclusa questa fantastica ed entusiasmante avventura del primo LoA Camp della storia.

ritornoIl 15 agosto al mattino abbiamo preso la strada del ritorno, con la speranza di tornare anche solo per un dì e ricordare che siamo riusciti a portare alto l’onore e lo stile degli scout italiani in Europa.

Giulio e Orazio
Squadriglia Squali – Modica 2

 

 

Materiale da consultare: